lunedรฌ 14 ottobre 2024

๐‘ณ๐‘ฌ ๐‘ท๐‘ฌ๐‘น๐‘ณ๐‘ฌ ๐‘ซ๐‘ฌ๐‘ณ ๐‘ฉ๐‘น๐‘ฌ๐‘บ๐‘บ๐‘ถ di Roberto Johnny Bresso


 


๐‘ณ๐‘ฌ ๐‘ท๐‘ฌ๐‘น๐‘ณ๐‘ฌ ๐‘ซ๐‘ฌ๐‘ณ ๐‘ฉ๐‘น๐‘ฌ๐‘บ๐‘บ๐‘ถ
In Italia siamo bravissimi a sventare le emergenze quando poi non si avverano! Ecco cosรฌ che ci viene mandato sul cellulare l’alert di una diga che sarebbe crollata nelle vicinanze (tra l’altro nell’occasione dell’anniversario del Vajont l’ho trovata una cosa veramente di cattivo gusto) e che le scuole vengano chiuse se รจ annunciata una normalissima pioggia.
Ecco, io che sono andato a scuola negli anni ’80 e ’90, ricordo che perchรฉ le lezioni venissero sospese dovevano arrivare i Visitors (ma molto probabilmente nemmeno ciรฒ sarebbe bastato: ci avrebbero detto che non erano venuti per noi studenti!), tanto che a memoria solo i due metri di neve del 1985 avevano fatto chiudere la scuola per qualche giorno.
Del resto la gestione della cosa pubblica di questi tempi si basa sull’assioma che nessuno se ne prenda la responsabilitร  e che, in ogni caso, “l’allerta pubblica era stata diramata”. Aggiungiamoci poi l’ossessione di questi nostri malati giorni per il “rischio zero” e la frittata รจ fatta.
PS: spesso poi vengono solo chiuse le scuole superiori, evidentemente i bambini piรน piccoli reggono meglio l’acqua… o, molto piรน probabilmente, i genitori devono andare a lavorare e non possono gestirli, quindi va beh, che si prendano l’ombrello!

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