" Oggi non è una ricorrenza.
Oggi è una ferita che si riapre.
Maurizio Boccacci lo hanno raccontato in mille modi, quasi sempre sbagliati.
Hanno provato a ridurlo a una parola, a un’etichetta, a una sentenza.
Ma certe vite non si possono rinchiudere in una riga di giornale.
Io no. Io lo ricordo per quello che era davvero.
Un uomo che non ha mai chinato la testa.
Uno che non si è mai venduto.
Uno di quelli che non cercano scorciatoie, che pagano il prezzo delle proprie scelte senza chiedere sconti.
Uno che ha scelto la strada più dura, pagando ogni passo fino in fondo.
In un’epoca di compromessi,
lui è rimasto fedele a se stesso.
In un tempo di maschere,
lui è stato volto scoperto.
In un mondo di comode bugie,
lui era verità nuda.
E la verità, si sa, fa paura.
Non era facile, non era comodo,
non era per tutti.
Ma era reale. Ed è questo che resta.
Oggi non celebro un’immagine.
Oggi ricordo un uomo che ha lasciato un segno, dentro chi ha saputo guardare oltre il rumore.
Perché alla fine resta solo questo:
non quello che dicono di te…
ma quello che sei stato davvero.
E chi ha vissuto senza piegarsi,
non muore mai davvero.
CIAO MAURIZIO "
Roberto Borra