RANUCCI E IL POTERE IN MANO AI PREPOTENTI
Complimenti Ranucci,
i veri potenti sono come te, si prendono la ragione anche quando hanno torto, con prepotenza. La tua vittoria contro Stefano Delle Chiaie ne è una perfetta esemplificazione. Niente di nuovo.
Lo avevi accusato di aver organizzato la strage di Capaci ed era falso, ma i vostri tribunali ti hanno dato ragione anche se avevi torto. E’ stato scelto un giudice importante, che onore per Stefano, quel giudice aveva già sconfitto Berlusconi contro Travaglio, più aveva emesso vari maxi risarcimenti a favore di migranti in cause varie.
Dopo la morte di Delle Chiaie, nonostante le assoluzioni, hai continuato ad accusarlo di un nuovo filone, dicevi che ci fosse un’alleanza tra il Delle Chiaie e la mafia siciliana e che avevano orchestrato insieme la strage di Capaci. Ti basavi sulle indagini dell’ex procuratore generale di Palermo, Scarpinato, poi diventato senatore del M5S. Tutto falso, nelle indagini di Scarpinato non c’era un riscontro oggettivo e infatti, il pm di Caltanissetta, Salvatore De Luca, titolare delle nuove indagini su questo filone di alleanza tra Delle Chiaie e la mafia, come sai bene, ha dichiarato davanti all’ultima commissione di inchiesta che le accuse contro Delle Chiaie valevano come “uno zero tagliato”, un copione già visto.
Le tue accuse si reggevano quindi sull’indagine di Scarpinato che, a sua volta, ruotava su un pentito che neanche poteva definirsi un pentito, Alberto Lo Cicero. Infatti la sentenza contro i veri artefici della strage di Capaci, i fratelli Troia, dice che questi avevano allontanato il finto-pentito sei anni prima della strage e la sentenza del tribunale quindi recitava che quel personaggio “non sapeva niente e neanche poteva sapere niente”. Concetto ribadito, dopo nuova indagine, dal pm di Caltanissetta, il 7 gennaio 2026.
Assegnano la causa contro la tua RAI al giudice Damiana Colla la cui sentenza oggi recita come “il giornalismo d’inchiesta non ha necessità né di essere rigoroso né attendibile”. Basta che il presupposto di fondo non sia assurdo e il presupposto di fondo era il creativo Scarpinato, smentito poi sia dalla sentenza 434/1995 sia ancora dalla procura di Caltanissetta.
Insomma, il tuo giornalismo d’inchiesta può, per legge (la vostra), sparare tutte le puttanate possibili su un vero rivoluzionario che ti sei divertito a oltraggiare. Per noi resta un eroe come ne nascono ogni 100 anni.
Ancora complimenti.
I militanti di Avanguardia Nazionale e Carola Delle Chiaie.