๐ณ๐ฌ ๐ท๐ฌ๐น๐ณ๐ฌ ๐ซ๐ฌ๐ณ ๐ฉ๐น๐ฌ๐บ๐บ๐ถ
Partendo dal presupposto che il divieto di manifestare e, di conseguenza, di esprimere la propria opinione sia la sconfitta di uno stato che si definisca civile (oltre al fatto che poi, ovviamente, il divieto verrร disatteso con conseguenze inevitabili sull’ordine pubblico) e sulle ragioni e i torti dei conflitti bellici, che vanno ben al di lร del semplice e banale tifo da stadio, mi concedo la riflessione sulla particolaritร per la quale gente di sinistra, femministe e addirittura la comunitร LGBTQ manifestino a favore non solo della Palestina, ma persino dell’Iran! Ognuno รจ libero di fare ciรฒ che vuole, sia chiaro, ma fa sorridere pensare a chi marcia col culo di fuori al Gay Pride parteggiare per gli ayatollah: sarebbe come vedere i maiali che manifestino a favore dei diritti dei macellai!
Ah, poi va beh ci sarebbe l’altro classico cortocircuito della sinistra: a favore di qualsiasi sovranitร , bandiera e confine a patto che non si parli dei fatti di casa nostra.
Eh sรฌ, viviamo proprio tempi strani, vale un po’ tutto e il contrario di tutto.

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