martedì 31 dicembre 2024

BUON ANNO


 Ai nostri errori, ai nostri amori, ai nostri mari e ai nostri venti, a quello che siamo stati e a quello che saremo, ai dolori che abbiamo vissuto e alle gioie che verranno, ai nostri vizi e alle nostre virtù, alla faccia che abbiamo ed a quella che avremo, agli anni passati e a quello che verrà, sguardo all'orizzonte davanti, sempre e mai alla terra indietro, con voi brindo marinai,
 lunga vita a chi ci vuole bene,
 alla malora di chi ci vuole male. 

Auguri e  Buon anno.


10 - 100 - 1000 AUGURI dall' Uomo dell'anno




 

lunedì 30 dicembre 2024

SABATO 28 DICEMBRE A COMO : PUNTATA VINCENTE ! - GRAZIE A TUTTI - REPORTAGE FOTOGRAFICO


AGLI, ORGANIZZATORI, AI RELATORI
E ALLO SPLENDIDO PUBBLICO : 
Presentazione Libro, interventi
 e Cena Cameratesca finale.

GRAZIE A TUTTI
Ieri a Como il Cuore era contento














 

venerdì 27 dicembre 2024

La Migliore Gioventù


 

FIUME: CENTOQUATTRO ANNI FA IL TRAGICO "NATALE DI SANGUE"


Foto: il presidio di difesa del Palazzo del Governo da parte dei Legionari.


"Cari Amici,

era la vigilia di Natale di centoquattro anni fa quando le truppe del Regio Esercito attaccarono le forze militari della autoproclamata Reggenza italiana del Carnaro guidata da Gabriele D'Annunzio, segnando l'inizio della fine dell'Impresa di Fiume.


I primi scontri iniziarono poco dopo mezzogiorno del 24 dicembre e dopo la tregua di Natale la battaglia ricominciò il 26 dicembre. Di fronte alla resistenza dei Legionari, che si opponevano con mitragliatrici e granate, la Regia Marina ebbe l'ordine di bombardare le posizioni ribelli. 


Le batterie della nave Andrea Doria bombardarono anche il Palazzo del Governo, sede del comando dannunziano. 


Il bombardamento proseguì fino al 29 dicembre e provocò una trentina di morti e feriti anche tra la popolazione civile.


Così commentò D'Annunzio:


«Il delitto è consumato. Le truppe regie hanno dato a Fiume il Natale funebre. Nella notte trasportiamo sulle barelle i nostri feriti e i nostri morti. Resistiamo disperatamente, uno contro dieci, uno contro venti. Nessuno passerà, se non sopra i nostri corpi. Abbiamo fatto saltare tutti i ponti dell’Eneo. Combatteremo tutta la notte. E domani alla prima luce del giorno speriamo di guardare in faccia gli assassini della città martire.»


Trentasette mesi dopo sarà Benito Mussolini, nella veste di Ministro degli Affari Esteri, a portare l'Italia a Fiume e Fiume all'Italia, con il "Patto di Amicizia e di Collaborazione cordiale" sottoscritto a Roma tra l'Italia ed il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni."

tratto dalla pagina dell'Unione degli Istriani

Foto: il presidio di difesa del Palazzo del Governo da parte dei Legionari.

26/12/2018 - A DEDE In Memoriam -26/12/2024

 


26/12/2018 - 26/12/2024

" È la sera di Inter - Napoli, ci sono scontri tra le tifoserie, Dede capo Ultras del Varese ( tifoseria gemellata con l'Inter) viene investito da una macchina di tifosi napoletani che non si fermano a prestare soccorso, anzi scappano. Gli ultrà dell'Inter si rendono conto della gravità dell'accaduto e chiedono una tregua per soccorrere il povero Dede, gli scontri si fermano e viene soccorso e portato all'ospedale piu vicino, purtroppo le ferite sono troppo gravi e Daniele morirà. " 

tratto dalla pagina Portale Ultras

Comaschi in trasferta, 2007





 

DOMANI, 28 DICEMBRE ORE 15:00 - La Migliore Gioventù a OLGIATE COMASCO


 

giovedì 26 dicembre 2024

Comaschi e ascolani + Locandina SABATO 28 DICEMBRE - SEGNA LA DATA -








 

Comaschi in trasferta


 

Per Boccia: Video + Locandina 4 gennaio - Serata in Ricordo di Cristian Pertan

 




Arancia meccanica (1971)

 


" Arancia meccanica (1971) di Stanley Kubrick è un film provocatorio e controverso basato sul romanzo distopico di Anthony Burgess. Ambientata in una cupa e futuristica Gran Bretagna, la storia segue Alex DeLarge (interpretato da Malcolm McDowell), un giovane delinquente carismatico ma sociopatico che guida la sua banda di "drughi" nel commettere atti violenti, che vanno dalle aggressioni agli omicidi, il tutto mentre si diletta con le sinfonie di Beethoven.

L'adattamento di Kubrick è una lezione magistrale nel mescolare satira oscura, commento sociale e immagini indimenticabili. La narrazione è sia ipnotizzante che inquietante in quanto presenta il viaggio di Alex dalla libertà alla riforma controllata dallo Stato e ritorno. Quando Alex viene catturato dopo una brutale serie di crimini, viene sottoposto alla Tecnica Ludovico, una controversa terapia avversiva volta a condizionarlo contro la violenza e i pensieri immorali.  Questo "trattamento" lo rende incapace di scegliere tra il bene e il male, sollevando profonde domande sul libero arbitrio, la moralità e il costo dell'ordine sociale. "

Esultanza F.Mussolini: il comunicato ufficiale della S.S. Juve Stabia 1907






La S.S. Juve Stabia 1907 preso atto della deliberata volontà di una parte della stampa nazionale di vedere in una semplice esultanza del pubblico stabiese che ha fatto seguito alla rete di un ragazzo esemplare e di un calciatore che sta difendendo i colori del club al meglio sul campo di calcio dello SPORT più seguito della nazione e non solo, in altro con attacchi alla piazza e allo stesso tesserato, specifica che la posizione del club è di assoluta tranquillità perché è da 117 anni che a Castellammare di Stabia si esulta per un goal della squadra della propria città e da quando lo stadio ha uno speaker e un impianto audio che al seguito di un goal della Juve Stabia viene annunciato dal nostro speaker il nome del calciatore che ha realizzato la rete e dal pubblico il cognome con enfasi e alzando le braccia al cielo in segno di esultanza sportiva per la propria squadra del cuore e che rappresenta la propria città. Il goal realizzato da Romano Floriani Mussolini contro il Cesena è stato il decimo del campionato in casa, il nono al Menti, e come sempre, l’iter dopo la segnatura è stato il medesimo.
Il presidente Langella, sorpreso dalla cassa di risonanza mediatica del goal, che è valso il quarto posto in classifica, dichiara: “I nostri ideali sono sempre gli stessi, si basano sulla correttezza e il rispetto del prossimo, un sano agonismo legato allo sport e non cambiano in base al cognome dei nostri tesserati che sono ragazzi esemplari. Abbiamo dei tifosi che ci inorgogliscono perché sono tra i più corretti dello stivale calcistico essendoci sempre vicini. Non accettiamo strumentalizzazioni per un ragazzo d’oro come Romano Floriani Mussolini e la stessa cosa vale per i nostri tifosi che hanno esultato come sempre fatto in passato con qualsiasi altro atleta.
La squadra è già pronta e concentrata sulla prossima sfida inseguendo il nostro obiettivo della salvezza”.

Ufficio stampa e comunicazione S.S. Juve Stabia 1907

Quadrophenia - 1979


 

Comaschi in trasferta a Milano + Locandina 28 DICEMBRE - SEGNA LA DATA -






 

Como - Atalanta, 2000


 

Comaschi in trasferta, seconda metà anni '90


 

mercoledì 25 dicembre 2024

Livorno - Como, 1997/98 Foto Ultras comaschi +2 Articoli -+ Locandina 28 DICEMBRE - SEGNA LA DATA -


Ultras comaschi




 

Dalla pagina Facebook Sottocultura : Triestina -Udinese 1983/84 - 1987/88 - 1988/89



 In questa partita gli Ultras Trieste presenti non arrivarono nemmeno allo stadio in quanto finirono tutti in questura dopo degli scontri avvenuti già nei pressi della stazione - era un mercoledì lavorativo quindi erano arrivati circa in una ventina, la stessa situazione numerica più o meno si era verificata due settimane prima a parti inverse ovviamente, nella partita di andata a Trieste

Dalla pagina Facebook Sottocultura






QUANDO LA TOPPA E' PIU' LARGA DEL BUCO


Berizzi e Repubblica, essendo bravi democratici possono sbagliare ovviamente..... 

"Aggressioni dietro le sbarre.. cosi titola Paolo Berizzi nella rubrica Pietre sul numero di Repubblica.
Un articolo nel quale ci sono orrori da matita rossa.. 1) alcuni giorni fa non si sono svolti gli Europei di Calcio.
2) la partita Italia Albania si e' svolta il 15 giugno.
3) il titolo aggressioni dietro le sbarre e' fuorviante in quanto non c'e' notizia di arresti di alcuno con relativo trasferimento in carcere, per cui l'aggressione dietro le sbarre e' impossibile.
A questo punto due sono le ipotesi: Berizzi sta perdendo colpi oppure Repubblica ha pubblicato una puntata di Pietre vecchia.." 
commento tratto dalla rete😀



 

martedì 24 dicembre 2024

☠️CALCI&PUGNI☠️ BUON NATALE A TUTTI E NON FATE I BRAVI CI SI VEDE NELLA MISCHIA !!!!!


https://www.facebook.com/profile.php?id=61566082349695
 

QUANDO BABBO NATALE ARRIVA IN ANTICIPO ... GRAZIE DI CUORE A TUTTI !!!


 ... Perchè Babbo Natale siamo NOI TUTTI

... quando c'è qualcosa che ci Appassiona

Dallo scorso aprile 30.000 persone ci hanno visto

GRAZIE DI CUORE A TUTTI !!!




Massimo Morsello- Natale (1981)


 

LA STAGIONE DEL NATALE È FINITA di Roberto Johnny Bresso


 LA STAGIONE DEL NATALE È FINITA 

E anche quest'anno vi beccate il mio racconto natalizio, che trovate pure su Il Primato Nazionale e sul mio libro "Wrestling, storie oltre il ring".

E detto questo auguro a voi ed ai vostri cari un Natale degno del Paranoico Mazzoni.


“Niente più partite. Niente più bombe. Niente più camminate. Niente più divertimento”.

Hunter S. Thompson


«Ehi, amico! La stagione del Natale è finita! Fatti offrire una birra, che non vale la pena pensare a tutti questi festeggiamenti inutili» mi dice questo sciroccato, avvicinandosi al mio ufficio lavorativo. Va beh, il bancone del pub, ma sempre del mio ufficio si tratta.


«Scusa, non vorrei sembrare maleducato, ma tu chi cazzo sei?» gli domando, tra il seccato ma anche il curioso, lo confesso.


«Tranquillo, sono chi stavi aspettando, mi ha mandato il Quartiermastro».


“Il Natale non esiste più”

«Tutto torna, mi sembrava strano potesse mandare qualcuno sano di mente. Comunque, non per fare il puntiglioso ma questa è la notte della Vigilia, quindi ok che non sono esattamente Babbo Natale, ma la stagione natalizia è ben lungi dall’essere finita».


«Bazzecole, amico mio, bazzecole. Ormai vogliono farci credere che sia Natale tutto l’anno, quindi per me di fatto Natale non esiste più. Questa società malata vuole semplicemente che tutti i giorni siano una scusa per immolarsi al capitale, quindi cosa esiste di meglio di un finto Natale tutto l’anno? Già poi ora non lo chiamano Festa d’inverno o stronzate simili? In fondo è strano che esistano ancora pub come questo, no? Tra qualche anno ce ne staremo tutti a casa a bere una pinta, che ci verrà recapitata con un drone».


«Confesso che mi hai fatto fare un bel sorso di birra. Non è che hai torto, anzi, ma non me ne frega nulla, siamo qui per affari, siamo anche noi dentro il sistema» ribatto io, cercando di andare al dunque e così tornare presto ai miei pensieri e alla mia solitaria birra.

«Non ci piove. Sai cosa rende sopportabile la vita? Trasformarla in una serie tv infinita. Un mio amico le odia e si rifiuta di guardarle, perché sostiene che hanno ucciso il cinema. Ora non serve più una buona idea per una storia, ne basta una mediocre e dilatarla all’infinito. Capisco il suo punto di vista, sia chiaro, e in fondo lo condivido, ma le serie me le guardo lo stesso. E sai perché? Perché mi danno ottimi spunti per sopportare questa triste e patetica esistenza. Tu del resto non hai scritto per anni show di wrestling?».

«Vedo che sei informato».

«Adoro il wrestling: perfetto esempio di ciò che stavo sostenendo. La ripetizione all’infinito di storie e personaggi, con molteplici intrecci e spunti. Lo spettacolo ideale se ami il “peoplewatching”! Come del resto frequentare i bar. Non è fantastica tutta la folle umanità che li popola? In posti come questo persino due come noi passano inosservati».

“Il nostro calcio non poteva coesistere con questa fogna”
«Altrimenti cosa lo pagherei a fare il barista, se non per il suo silenzio?».

«Già, concordo. Non sono anni molto propizi per il mantenimento di un segreto: agli spioni vari si è aggiunta pure l’invadenza della tecnologia. Comunque siamo qui per preparare l’organizzazione della finale del mese prossimo. Non era molto meglio la vecchia Coppa dei Campioni? Le vecchie squadre? I vecchi ultras? Il vecchio calcio? No, ora si giocano tornei in continuazione con finali quando capita! Ma forse è giusto così, il nostro calcio non poteva coesistere con questa fogna. Va beh, sto divagando, tu devi organizzare lo spettacolo, tanto chiamarlo sport non mi sembra più il caso: New Verrau-London United! Auguri. Questo è il “business plan” del Quartiermastro; sai che non gli piace mandare materiale via mail, è ancora affezionato al buon vecchio cartaceo. Fuori dal tempo, no?».

«Grazie. C’è altro? Ma, soprattutto, hai un nome?».

«Sì, ho come tutti un nome, una mamma e un papà. Anche se va di moda ora sostenere il contrario. Comunque sapere il mio nome non farà per te alcuna differenza. E poi magari forse lo conosci già. E in ogni caso c’è altro, apri il fascicolo che ti ho dato». Apro il faldone che mi aveva consegnato poco prima e mi basta leggere le prime righe della prima pagina perché sul mio volto si disegni un enorme punto esclamativo, seguito immediatamente da uno interrogativo. Ovviamente la cosa non sfugge al mio interlocutore.

L’ultimo Natale, forse
«Sorpreso, non è vero? Credo che alla partita ti sarà richiesto uno sforzo supplementare. Del resto capita una giornata nella quale ci venga richiesto qualcosa che vada al di là del nostro compito. E per te oggi è quella giornata. Tranquillo, so che non sei empatico e che sei un mercenario, ma sono due categorie troppo spesse bistrattate ingiustamente. I mercenari fanno solamente quello che gli idealisti sognano di fare trincerandosi dietro una scusa che non sia quella del vile denaro. E l’empatia ti uccide, anzi spesso risulti molto più simpatico non avendola del tutto. A proposito, vedo che sono già le tre di notte: l’ora degli scrittori e degli alcolizzati, che poi spesso sono la stessa cosa. E prima ti ho mentito, la stagione del Natale è finita per me, ma per te è appena iniziata. Nella tua serie tv io non entro come personaggio fisso, puoi chiamarmi “special guest star” di questo episodio. Buon Natale, amico mio!».

E, mentre ero ancora intento a riflettere su queste assurde parole, il mio anonimo amico estrae dalla giacca una pistola calibro 22 e, prima che potessi mettere a fuoco le sue intenzioni, si mette la canna in bocca e preme il grilletto. Un sordo boato scuote il pub, mentre la clientela inizia ad urlare e fuggire terrorizzata. Ad eccezione mia e del fido barista, che ci guardiamo straniti in silenzio, mentre dalle casse stereo del locale fuoriescono le note di “Last Christmas” degli Wham!. Forse questo sarà veramente l’ultimo Natale.

Roberto Johnny Bresso

BUON NATALE AI RAGAZZI IN CELLA e a Tutti coloro che resistono, -in piedi- in questo mondo di rovine 🖤🤍❤️


 Ai Ragazzi in cella, e a Tutti coloro che resistono, -in piedi- in questo mondo di rovine

🖤🤍❤️

BUON NATALE AI RAGAZZI IN CELLA
Cosa importa ai fanciulli del caso
Che li ha sbarrati dietro un chiavistello:
Natale non è per i fortunati,
Natale è per i maltrattati.
Ecco la notte: non è tardi,
Ma la campana squilla per loro.
Buon Natale ai ragazzi in cella,
Natale dei duri e dei ladri,
Di quelli per i quali la vita non fu dolce,
Della ragazza che batte il marciapiede,
Dei ragazzi che seguivano la scuola mal volentieri.
Essi ti conoscono come noi.
Natale dietro le sbarre,
Natale senza albero e senza allegria,
Natale senza fuoco e senza doni,
E’ quello del posto in cui siamo,
Dove gli altri hanno scontato le loro colpe
Sulla paglia dove altri hanno dormito.
I capi che abbandonano i loro ragazzi,
Quelli che scappano, i ricchi,
Bevono “secco” nei loro ricevimenti
In Baviera o in Austria.
Ma noi nelle nostre celle,
Siamo contro quelli che bevono.
Io ti accolgo, Natale di qui,
Buon Natale di un cattivo passato:
Tu sei il Natale dei proscritti,
Di quelli che ridono nella sventura,
Dei poveri diavoli traditi,
E dei giovani di buona razza.
Noi sappiamo che stasera fuori di qui
Gli amici e i cuori fedeli,
I ragazzi che mangiano al buio,
Malgrado il sonno, le loro prugne,
Pensano a quando ci rivedremo
E ci tendono le mani fraterne.
E per poter rivedere, o voi che siete fuori,
Il vero Natale della nostra infanzia,
E’ sufficiente fissare ancora,
Gli occhi sull’ombra dell’assenza
Per fugare la malasorte
E far rifiorire la speranza
Robert Brasillach

COMUNICATO STAMPA con cortese richiesta di diffusione

COMUNICATO STAMPA con cortese richiesta di diffusione Sabato 21 febbraio, -a Trieste - alle ore 18.00 presso  la Casa del Combattente di via...