Basovizza imbrattata: sfregio ignobile alla storia e alle vittime delle foibe
Nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 febbraio, un atto di puro vandalismo ha colpito uno dei luoghi simbolo della memoria storica italiana: la Foiba di Basovizza. Scritte provocatorie e offensive in vernice rossa, tra cui “Smrt fašizmu, svoboda narodom” (Morte al fascismo, libertà ai popoli) e “Trst je naš” (Trieste è nostra), sono comparse sul piazzale antistante il monumento, a poche ore dal Giorno del Ricordo, che si celebra il 10 febbraio per commemorare le vittime delle foibe.
Un gesto vigliacco e inaccettabile, che colpisce non solo un simbolo della storia italiana, ma anche la dignità di chi ancora oggi lotta per mantenere viva la memoria di una tragedia che ha segnato profondamente il nostro Paese. Sfregiare un luogo di dolore e raccoglimento significa calpestare la storia, mancare di rispetto alle vittime e alle loro famiglie, e alimentare tensioni che la memoria dovrebbe invece contribuire a superare.
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