sabato 30 maggio 2026

GIANCARLO ESPOSTI, UCCISO DALLO STATO IL 30 MAGGIO 1974



Il 30 maggio 1974 venne ucciso il Combattente.

Morto, cercarono d'incastrarlo per depistare

le loro stragi schifose ma il tentativo fallì.

Sepolto, è stato dimenticato.

Perché non era un morto comodo per il maquillage politicamente corretto di chi ha scalato la società avendo come base le Nostre Magnifiche Tragedie.

Lo hanno quindi dimenticato,

per noi invece è sempre

Presente!


IN RICORDO DI GIANCARLO ESPOSTI

« Il 30 maggio 1974 venne ucciso a Pian del Rascino, in provincia di Rieti, Giancarlo Esposti, militante di Avanguardia Nazionale.

« Cecchinato» a freddo dal tiratore scelto dei carabinieri, maresciallo Filippi. L’episodio, frettolosamente archiviato come conflitto a fuoco, avvenne due giorni dopo l’attentato di Piazza della Loggia a Brescia.

L’identikit (a volto sbarbato) del giovane era apparso su tutti i giornali.

Quindi era « wanted» e non vivo o morto, ma solo morto.

Nell’intenzione dei solerti « operatori di giustizia» , era stato

prescelto come lo stragista, e la sua morte tra i monti del reatino avrebbe dovuto costituire il suggello di una ben congegnata operazione a regia, diretta ad attribuire ai fascisti la responsabilità della strage di Brescia.

Gli « operatori» ignoravano soltanto il fatto che Giancarlo Esposti si era lasciato crescere una folta barba…»

Giancarlo oggi è sepolto a Lodi, sua città natale

VISITA IL SITO

http://giancarloesposti.blogspot.com/

domenica 17 maggio 2026

Skins Inter in trasferta



MODENA : RIFLESSIONI di Roberto Borra

 

A Modena, un italiano di seconda generazione, quindi un africano, ha falciato decine di persone e poi ne ha accoltellata un'altra durante la fuga. 

Questo crimine è precisa responsabilità di chiunque sia contro la remigrazione e in difesa del multiculturalismo...

Chi è contrario alla remigrazione non ha più diritto di parola...

Stanno morendo troppe persone...

Ma la sinistra dice di "non trarre conclusioni affrettate"...Per il sindaco di Modena è presto per fare supposizioni...

Sono passate poche ore da un attentato gravissimo e già c’è chi cerca di giustificarlo parlando di bullismo.

Abbiamo perso il senso della realtà.

Non esistono gli italiani di seconda generazione. 

Esistono i nordafricani che vivono in Italia. 

A me di tutta questa situazione che è successa a Modena sapete cosa mi fa rabbia? 

Che abbiamo al governo da 4 anni QUATTRO quacquaracquà che parlano parlano e non concludono un cazzo. 

Tutti bravi a parlare ora, quando si tratta di tirare fuori i coglioni invece tutti zitti.

Era altamente probabile che, prima o poi, qualcosa di questo tipo, sarebbe successa anche da noi.

Se non si comincia a dare una efficace limitata a questa percezione di impunità, spadroneggiante in Italia, andrà sempre peggio...

Roberto Borra

venerdì 15 maggio 2026

Atalanta - Verona, 1984/85. Il Verona è matematicamente Campione d'Italia - 8 foto -

 
























Verona - Avellino, festa scudetto 1984/85



Massese, 1988/89

 


12 maggio 1974 la Lazio è per la prima volta Campione d'Italia



Bologna - Inter, 1989/90

 


Como - Varese, Coppa Italia 1991/92



Skins Inter

 


Mods Bologna

 


Granata Korps a Bergamo

 


E FESTA SIA ! A TRIESTE, @INFO A BREVE

 


FESTA - PRESENTAZIONE A TRIESTE
 @INFO A BREVE

Le nuove magliette fatte per il secondo anno dell'uscita del libro La Migliore Gioventù

lunedì 11 maggio 2026

Ultras Trieste a Bologna, 1987/88

 


VEDREMO STAVOLTA QUANTI CRETINI ABBOCCANO

 



Lazio

 


Juventus - Verona, metà anni '80

 


TRIESTE 19 MAGGIO - IN RICORDO DI ALMERIGO GRILZ - SEGNA LA DATA

 


WALTER SPEDICATO, PRESENTE !



 "Uomo di cuore, uomo di troppo cuore, venne colto da una rara malattia che dilata le arterie. ...Gli infermieri ci dissero che spirò mentre raccontava una barzelletta.

Grecoromano fino all’ultimo…."

QUELLA "GIUSTIZIA" CHE TI VUOL PUNIRE PER SEMPRE di Roberto Borra

 


“LO STATO CHE PREDICA RIEDUCAZIONE E PRATICA ACCANIMENTO....RIEDUCATO, RECUPERATO… MA DA PUNIRE PER SEMPRE....LA FUNZIONE RIEDUCATIVA? UNA MENZOGNA DI STATO.”

Accade che un uomo detenuto da oltre quarant’anni, ormai anziano, laureato, dissociato dalla violenza politica, impegnato nel sociale e giudicato idoneo alla semilibertà, venga ricacciato dentro una gabbia per una pena accessoria “dimenticata” dallo Stato per più di trent’anni.
E allora la domanda è semplice:
la giustizia serve a recuperare un uomo o a distruggerlo lentamente fino alla fine?
Perché il caso di Gilberto Cavallini non riguarda solo lui.
Riguarda centinaia di detenuti lasciati marcire nell’indifferenza generale, uomini che hanno già pagato oltre ogni misura, sepolti vivi da burocrazia, vendetta ideologica e ipocrisia politica.
Lo Stato pretende di insegnare legalità, ma è lo stesso Stato che si “ricorda” dopo 35 anni di una pena mai eseguita. 
E il prezzo di questo fallimento amministrativo lo deve pagare un uomo di oltre settant’anni.
Questa non è giustizia.
È accanimento.
Se davvero la pena deve avere una funzione rieducativa, allora bisogna avere il coraggio di ammettere che esiste un momento in cui la vendetta deve finire.
Altrimenti l’articolo 27 della Costituzione diventa carta straccia buona solo per i convegni e i talk show.

Un Paese civile si vede da come tratta anche i suoi detenuti.
E oggi l’Italia, su questo, sta mostrando il volto peggiore di sé.

(Roberto Borra)

PADOVA 17 GIUGNO 1974: GIUSEPPE MAZZOLA e GRAZIANO GIRALUCCI, UCCISI DALLE BRIGATE ROSSE

  PADOVA 17 GIUGNO 1974 Graziano Giralucci nato A Villanova di Camposampiero (PD), il 7 dicembre 1944, agente di commercio. Giuseppe Mazzola...