𝑳𝑬 𝑷𝑬𝑹𝑳𝑬 𝑫𝑬𝑳 𝑩𝑹𝑬𝑺𝑺𝑶
Doverosa premessa: sono da sempre un grande appassionato di mascotte di eventi sportivi, tanto che ho persino tatuato sulla mano destra il leggendario Naranjito, simbolo del trionfale Mondiale di Spagna 1982. Accetto persino che negli ultimi anni le mascotte sembrino un po’ tutte stereotipate, in fondo non si può vivere solo di nostalgia.
Ma esisteva davvero la necessità da parte del Vaticano di creare la mascotte del prossimo Giubileo? Fingiamo di sì, allo scopo di avvicinare i giovani all’evento (ed ovviamente di far cassa con il merchandising) ed allora sforniamo ‘sta ragazzina di nome Luce. Ma davvero vogliamo credere che nell’epoca attuale non si sapesse a chi si stesse affidando il compito? Perché Luce è stata disegnata da Simone Legno, creativo di gay pride e vibratori!
Ed infatti il risultato lo si vede benissimo: una sorta di Greta Thumberg in k-way giallo e dai capelli azzurri, come l’attivista salva migranti della quale non ricordo il nome e non perderò tempo ad andare a cercarlo su Google.
Davvero la Chiesa per attrarre le nuove generazioni deve trasformarsi nel PD? Tanto varrebbe fare diventare Papa Elly Schlein, che tanto già Bergoglio di migranti se ne occupa quanto se non più di lei.

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