lunedì 29 dicembre 2025

Roma-Empoli 2002-03, per Alberto Sordi

 


Padova, anni '80

 


Juventini a Udine, 1993/94

 


Ultras Trieste, ultima partita giocata allo stadio Pino Grezar contro la Sambenedettese, campionato di Serie B 1992/93

 


Triestina - Juventus, 2006/07

 


Inter - Atalanta, 2000/01 - ...quel motorino...




Drughi Juventus a Mosca

 


Ultras Trieste, 1985/86

 


Lazio - Roma, 1989/90

 


Ultras Treviso in trasferta a Venezia, 2003/04

 


Monza in trasferta, 2003/04

 


"I più disperati sono i canti più belli"


 "I più disperati sono i canti più belli,
 e ne so d'immortali che sono puri singhiozzi" 

 Alfred de Musset

domenica 28 dicembre 2025

Ascoli, anni '80

 


Samb - Ancona, 2006/07

 


Bruce Grobbelaar. 📖 Life in a jungle.

 


"Eravamo abituati a scambiare sigarette e cioccolato con i nostri colleghi. Poi, nel giorno di Natale del 1975, iniziarono a sparare. 
Durante la guerra impari a prenderti cura di te stesso. Entri nell’esercito pensando di stare al fronte per un anno, poi diventano diciotto mesi, poi due anni. 
Ho visto morire alcuni miei compagni, altri sono usciti mutilati dal conflitto. È lì che realizzi quanto sia preziosa la vita, sopravvivere diventa un dono. Per questo motivo, quando sono riuscito a diventare un calciatore, scendevo in campo con il sorriso: venivo pagato per giocare. 
Ripenso spesso al mio periodo nell’esercito, a tutte quelle vite strappate da una guerra di una stupidità assoluta, che poteva essere evitata con un semplice tavolo di negoziazione.
A diciotto anni ho dovuto uccidere il mio primo nemico.
Quando ero in guerra dicevo ai miei compagni che un giorno avrei giocato in Europa e loro mi rispondevano: 'Sì, sogna pure, magari stasera una granata ti stacca la testa...' 
Come puoi dimenticare di aver visto buona parte dei tuoi migliori amici morire in guerra? 
Come puoi perdonare te stesso per aver ucciso un altro essere umano?
 Ho ancora incubi notturni per questo fatto. Tutto ciò che mi è successo nella vita è insignificante se paragonato ai miei anni nell’esercito."

Bruce Grobbelaar.

📖 Life in a jungle.


Laziali a Napoli, 1990/91

 


Ultras Treviso 1989 in trasferta, anni '90

 


MIGRANTI, IL NUOVO BUSINESS CGIL

 


OMAGGIO ALLA BELLEZZA - Articolo di M.Scatarzi


 Mentre gran parte dell'Italia si straccia le vesti per le scaramucce isteriche tra segnorine e signorini,tra nanetti e ballerine con la dignità in vendita al miglior offerente,

 NOI CANTIAMO LA BELLEZZA

Grazie a Marco Scatarzi per il Bellissimo Articolo 


" Ci ha lasciato Brigitte Bardot, una delle figure più emblematiche del Novecento: 
icona di libertà, bellezza e spirito indomito.

 Dal set di “…E Dio creò la donna” alla ribellione contro il conformismo culturale, Bardot ha incarnato un modello di donna non addomesticata, capace di incantare e disturbare allo stesso tempo, senza mai ricorrere e – anzi – opponendosi duramente, all’uso della chirurgia estetica.

Ritiratasi dalle scene, ha dedicato la vita a battaglie radicali nella difesa degli animali, con la sua Fondazione, contro la crudeltà industriale e il cinismo di una modernità senza freni. 

Non ha mai cercato l’applauso del “politicamente corretto”: negli anni ha polemizzato con il progressismo femminista, criticando l’ondata #MeToo e definendola “ipocrita” e “ridicola”, con parole durissime sul rapporto tra cinema, potere e seduzione. 

Un mito popolare e irripetibile, una voce fuori dal coro
 che non si è mai lasciata rieducare.
Riposa in pace, Brigitte. "
 M. Scatarzi

Nella foto da B. Robby:
 BRIGITTE BARDOT, accanto JEAN MARIE LE PEN 
e a lato JEAN-JACQUES SUSINI che fu, 
assieme a Pierre Lagaillarde,
 il cofondatore dell'Organisation de l'Armée Secrète (OAS)



giovedì 25 dicembre 2025

Skins Inter a Napoli, 1990/91

 


Romanisti a Torino, 1995/96

 


Franco Causio con la maglia della Triestina

 


19 Maggio 1985, il Verona è Campione d'Italia - Verona - Avellino 4-2 - festa scudetto

 


Fiorentina - Lazio, anni '80

 


Treviso - Mestre, 2025

 


QUEL NATALE DI SANGUE, MCMXX

 

«Il delitto è consumato. Le truppe regie hanno dato a Fiume il Natale funebre. Nella notte trasportiamo sulle barelle i nostri feriti e i nostri morti. Resistiamo disperatamente, uno contro dieci, uno contro venti. Nessuno passerà, se non sopra i nostri corpi. Abbiamo fatto saltare tutti i ponti dell’Eneo. Combatteremo tutta la notte. E domani alla prima luce del giorno speriamo di guardare in faccia gli assassini della città martire.»

(Gabriele D'Annunzio, Fiume, dicembre 1920)

mercoledì 24 dicembre 2025

BUON NATALE AI RAGAZZI IN CELLA 🖤🤍❤️

 


 Ai Ragazzi in cella, e a Tutti coloro che resistono, -in piedi- in questo mondo di rovine

🖤🤍❤️

BUON NATALE AI RAGAZZI IN CELLA
Cosa importa ai fanciulli del caso
Che li ha sbarrati dietro un chiavistello:
Natale non è per i fortunati,
Natale è per i maltrattati.
Ecco la notte: non è tardi,
Ma la campana squilla per loro.
Buon Natale ai ragazzi in cella,
Natale dei duri e dei ladri,
Di quelli per i quali la vita non fu dolce,
Della ragazza che batte il marciapiede,
Dei ragazzi che seguivano la scuola mal volentieri.
Essi ti conoscono come noi.
Natale dietro le sbarre,
Natale senza albero e senza allegria,
Natale senza fuoco e senza doni,
E’ quello del posto in cui siamo,
Dove gli altri hanno scontato le loro colpe
Sulla paglia dove altri hanno dormito.
I capi che abbandonano i loro ragazzi,
Quelli che scappano, i ricchi,
Bevono “secco” nei loro ricevimenti
In Baviera o in Austria.
Ma noi nelle nostre celle,
Siamo contro quelli che bevono.
Io ti accolgo, Natale di qui,
Buon Natale di un cattivo passato:
Tu sei il Natale dei proscritti,
Di quelli che ridono nella sventura,
Dei poveri diavoli traditi,
E dei giovani di buona razza.
Noi sappiamo che stasera fuori di qui
Gli amici e i cuori fedeli,
I ragazzi che mangiano al buio,
Malgrado il sonno, le loro prugne,
Pensano a quando ci rivedremo
E ci tendono le mani fraterne.
E per poter rivedere, o voi che siete fuori,
Il vero Natale della nostra infanzia,
E’ sufficiente fissare ancora,
Gli occhi sull’ombra dell’assenza
Per fugare la malasorte
E far rifiorire la speranza
Robert Brasillach

lunedì 22 dicembre 2025

Stefano Furlan: oggi sarebbe stato il suo compleanno ...


  Stefano Furlan, oggi sarebbe stato il suo compleanno, 

invece l'8 febbraio del 1984, al termine della partita di calcio di Coppa Italia tra Triestina e Udinese, 

venne percosso da agenti di polizia, finì in coma,

 e non si sveglio' più. 

Non era stato fermato perché protagonista di violenze,

 ma nel corso di inutili "cariche di alleggerimento".

Giacinto Facchetti e Helenio Herrera nel ritiro estivo di San Pellegrino (1973)

 


Lazio - Livorno, 2005/06

 


Laziali a Firenze, 1998/99

 


Cavesi a Campobasso, 1980/81

 


Granata Korps Torino

 


Samp - Cavese, 1981/82

 


Bresciani in trasferta

 


Milan

 


Skins Inter, 1988/89