lunedì 11 maggio 2026
WALTER SPEDICATO, PRESENTE !
"Uomo di cuore, uomo di troppo cuore, venne colto da una rara malattia che dilata le arterie. ...Gli infermieri ci dissero che spirò mentre raccontava una barzelletta.
Grecoromano fino all’ultimo…."QUELLA "GIUSTIZIA" CHE TI VUOL PUNIRE PER SEMPRE di Roberto Borra
“LO STATO CHE PREDICA RIEDUCAZIONE E PRATICA ACCANIMENTO....RIEDUCATO, RECUPERATO… MA DA PUNIRE PER SEMPRE....LA FUNZIONE RIEDUCATIVA? UNA MENZOGNA DI STATO.”
Accade che un uomo detenuto da oltre quarant’anni, ormai anziano, laureato, dissociato dalla violenza politica, impegnato nel sociale e giudicato idoneo alla semilibertà, venga ricacciato dentro una gabbia per una pena accessoria “dimenticata” dallo Stato per più di trent’anni.
E allora la domanda è semplice:
la giustizia serve a recuperare un uomo o a distruggerlo lentamente fino alla fine?
Perché il caso di Gilberto Cavallini non riguarda solo lui.
Riguarda centinaia di detenuti lasciati marcire nell’indifferenza generale, uomini che hanno già pagato oltre ogni misura, sepolti vivi da burocrazia, vendetta ideologica e ipocrisia politica.
Lo Stato pretende di insegnare legalità, ma è lo stesso Stato che si “ricorda” dopo 35 anni di una pena mai eseguita.
E il prezzo di questo fallimento amministrativo lo deve pagare un uomo di oltre settant’anni.
Questa non è giustizia.
È accanimento.
Se davvero la pena deve avere una funzione rieducativa, allora bisogna avere il coraggio di ammettere che esiste un momento in cui la vendetta deve finire.
Altrimenti l’articolo 27 della Costituzione diventa carta straccia buona solo per i convegni e i talk show.
Un Paese civile si vede da come tratta anche i suoi detenuti.
E oggi l’Italia, su questo, sta mostrando il volto peggiore di sé.
(Roberto Borra)
giovedì 7 maggio 2026
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